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Il principe e il pirata
Un film di Leonardo Pieraccioni.
Con Leonardo Pieraccioni, Massimo Ceccherini, Luisa Ranieri, Melanie Gerren.
continua»
Commedia,
durata 90 min.
- Italia 2001.
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![]() Un on the road divertente e malinconico che ritrae l'Italia di oggi
Giancarlo Zappoli
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Leopoldo è un tranquillo maestro elementare di Firenze a cui è morto il padre Pierino, giocatore d'azzardo e donnaiolo. Mentre il figlio lo piange nella camera mortuaria l'uomo risorge. Il decesso è stata una finta per sfuggire a creditori di somme ingentissime non ben intenzionati. Ora Pierino deve sparire ma dice al figlio che potrà recuperare 250 milioni a Saint Vincent. Dovrà però presentarsi dal notaio insieme al fratello che non ha mai saputo di avere. L'uomo, soprannominato Gimondi, ha passato la vita fra un carcere e l'altro. Partendo dal carcere di Palermo per arrivare in Val d'Aosta i due avranno modo di conoscersi e di aiutarsi. Pieraccioni opera quinta (come regista) e finalmente un ritorno a quel misto di pessimismo e voglia di superare le difficoltà che si era perso dopo I laureati. Grazie alla scelta dell' on the road traccia una serie di ritrattini di un'Italia che va dal camorrista al benestante valdostano senza mai calcare i toni. Riuscendo anche a tenere a freno un Ceccherini che si inserisce con misura nel ruolo di un fratello che fa i bancomat nelle cassette delle elemosine. Un film buddy-buddy insomma. Per gli interisti c'è una gag dedicata: scopritela e divertitevi. |
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premi nomination |
Nastri d'Argento 1 0 |
Poco spumeggiante, seppur fantasioso
giovedì 31 dicembre 2009
di BarMario
Sebbene Pieraccioni riesca ad inventare trame e sceneggiature sempre diverse, i personaggi e le loro vite sembrano essere mosse sempre dalla stessa dinamica in ogni suo film. Questa volta il film è alquanto "sfiatato", a tratti anche noioso continua » |
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| Massimo Ceccherini, arraffando il denaro dalla cassetta degli oboli di una chiesa | |
| Io in realtà sono come la maggior parte dei fedeli: vado in chiesa nel momento del bisogno! | |
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| Ceccherini | |
| oh pellicano...e l'è un motore caldo...non è la Papuasia!!!! | |
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DVD | Il principe e il pirataUscita in DVD
Disponibile on line da giovedì 18 luglio 2002
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Non è Risi, però quante sorprese
di Tullio Kezich Il Corriere della Sera
Chi è il Dino Risi del Duemila? Dopo «Il principe e il pirata» si sarebbe tentati di dire: Leonardo Pieraccioni. Basta vedere come il comico toscano, in coppia scrivente con Giovanni Veronesi, ha saputo applicare al film la ricetta che nel ‘62 fece il successo di «Il sorpasso». Una strana coppia apparentemente male assortita: là il reboante fanfarone Gassman e l’imbranato giovanottino Trintignant, qui il mite maestro elementare Pieraccioni alle prese con Massimo Ceccherini, avanzo di galera. Un viaggio in macchina dal sud al nord, là sul breve percorso Roma - Versilia, qui su un chilometraggio molto maggiore, dalla Sicilia alle Alpi. » |
Pieraccioni: rinuncio alle storie rosa
di Giovanna Grassi Il Corriere della Sera
Quinto film da regista, in viaggio con Ceccherini senza bellezze da spot. Basta con la leggerezza, le storie sentimentali e le «bellezze da spot». Leonardo Pieraccioni annuncia una svolta, per il suo quinto film da regista, «Il principe e il pirata», storia di due fratellastri in giro per l’Italia. Parla, al solito, come un torrente in piena alla vigilia delle riprese (con Massimo Ceccherini, il coprotagonista, travestito da «blues brother» di borgata). «Nel film ci chiamiamo "Il principe e il pirata" perché ci eravamo incontrati da bambini, a una di quelle pestifere feste mascherate dei ragazzini. » |
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di Lietta Tornabuoni La Stampa
Due persone si son viste condizionare il carattere dalle maschere carnevalesche dell'infanzia: Pieraccioni, che veniva sempre mascherato da principino, è diventato un maestro elementare rispettoso delle leggi e delle regole; Ceccherini, che veniva sempre mascherato da pirata, è diventato un ladruncolo spesso condotto a finire in prigione. Un'avventura ai limiti dell'illegalità li unisce in un viaggio in automobile verso l'Italia settentrionale, e potrebbe portarli sino a scambiarsi i ruoli. La commedia piacevole è bene interpretata e divertente. » |
di Alessandra Levantesi La Stampa
Visto che oggi non si può più raccontare una favola in santa pace senza provocare la reazione del pedagogo, moralista o tuttologo di turno, non ci sarebbe da stupirsi se il nuovo film di Leonardo Pieraccioni, Il principe e il pirata, suscitasse allarme. Il gesto apparentemente innocente di mascherarsi non potrebbe influire sulla personalità dell'individuo, condizionandola? Da bambino Leopoldo (Pieraccioni) veniva tradizionalmente vestito da principino, tutto in azzurro e con il pennacchio sul cappello. » |
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