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La fortuna di Cookie
Un film di Robert Altman.
Con Ned Beatty, Glenn Close, Chris O'Donnell, Liv Tyler, Julianne Moore.
continua»
Titolo originale Cookie's Fortune.
Commedia,
durata 118 min.
- USA 1999.
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![]() Altman racconta con maestria la provincia americana sonnacchiosa e perbenista
Giancarlo Zappoli
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Holly Springs. Stato del Mississippi. L'anziana Cookie vuole raggiungere il coniuge che è morto e le manca molto. Decide quindi di suicidarsi senza clamore. Le nipoti scoprono il cadavere e la più decisionista delle due stabilisce che deve essersi trattato di omicidio. Un suicidio sarebbe un evento sconveniente. Viene così messa in scena una finta aggressione che però scarica i sospetti sull'anziano Willis, grande pescatore e grande amico della vecchietta. Sarà la bisnipote, anticonformista quanto basta, a rimettere le cose a posto. Sembra un Altman svagato e rilassato quello dietro la macchina da presa di questo film. Una prima visione può confermare questa ipotesi ma, se si guarda un po' più a fondo, ci si accorge che sotto il velluto del guanto sta il solito pugno di ferro. Questa volta si diverte a raccontare una provincia sonnacchiosa, ma sempre pronta a "recitare", sia che si tratti della " Salomè " di Wilde (scelta come rappresentazione "pasquale" dalla comunità di fedeli locale) sia che di mezzo ci vada la vita di un innocente. Si tratta di un tema scontato ma Altman sa come gestire alla grande un trio di attrici che vanno dalla sulfurea Close alla svaporata Moore passando per una Tyler che, per una volta, dimentica di essere bella per mostrare solo che è brava. |
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Fortune e sventure
martedì 8 maggio 2007
di piernelweb
Grande commedia di Altman ambientata ancora una volta nell'amata provincia del sud degli stati Uniti (Mississipi). L'anziana Cookie decide di farla finita con il mondo e di ricongiungersi nuovamente con l'amato marito da tempo defunto; la nipote Camille è disposta a tutto pur di appropriarsi dell'eredità che suppone cospicua. La bellezza del film sta nei dettagli e nel sarcastico sottofondo, Altman dipinge un'America di confine che conosce se stessa, non è confinata in ristretti formalismi sociali continua » |
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DVD | La fortuna di CookieUscita in DVD
Disponibile on line da martedì 16 settembre 2008
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di Lietta Tornabuoni La Stampa
Altman ride e diverte ne "La fortuna di Cookie", commedia nera che prende in giro i legami famigliari, le indagini poliziesche, le caratteristiche attribuite al Sud degli Stati Uniti, smentendone con ironia gaia i luoghi comuni (l'amore affettuoso, l'esattezza scientifica, l'eleganza, cultura e nobiltà). A Holly Spring, piccola città del Mississippi, Patricia Neal, anziana vedova stravagante, fumatrice di pipa detta Cookie che abita in una villetta cadente assistita amichevolmente da un factotum nero, per nostalgia del marito scomparso, per solitudine, perché non ha più voglia di vivere, si spara un colpo in testa e muore. » |
di Roberto Escobar Il Sole-24 Ore
La storia di La fortuna di Cookie (Cookie's Fortune, Usa, 1999) «all'inizio sembra piccola, poi cresce fino a coinvolgere i destini di tutti, fino a smascherare tutti». Così dice Robert Altman del "giallo" che ha tratto dalla sceneggiatura di Anne Rapp. Il racconto, lieve e caustico, comico e tragico, attende solo che i nostri occhi ne vedano la grandezza. Ossia: le allusioni, i giochi raffinati, i capovolgimenti ironici. Fin dalle prime immagini Altman li porta, i nostri occhi, ben dentro l'anima di Holly Springs. » |
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Il girotondo sudista di Robert Altman
di Maurizio Porro Il Corriere della Sera
Paesaggista e ritrattista, cronista e recensore, Altman riparte nella "Fortuna di Cookie" ("Cookié s fortune") ancora da tre donne. Più una, la vecchia matrona che si uccide per solitudine lasciando alla nipote teatrante Camille, regista di una edulcorata "Salome" di Wilde, e alla timorata Cora, il compito di inscenare un finto omicidio in onore al comandamento della finta rispettabilità . Da qui un'indagine -in fondo non succede mai niente nella piccola città fantasma di Holly Springs, nel delta del Mississippi -in cui rischia di perdere onore e libertà il miglior amico (nero) della defunta, mentre Liv Tyler, risolto il problema virginale di "Io ballo da sola", è una nipotina birichina che vive con la pesca del pescegatto, si trastulla con un poliziotto ed espone la sua giovane buona fede. » |
di Luigi Paini Il Sole-24 Ore
La fortuna di Cookie (si intitola così l'ultimo film di Robert Altman) è quella di avere in casa un uomo fedele. Si tratta di Willis (Charles S. Dutton), il custode di colore, profondamente affezionato all'anziana donna. La sfortuna di Cookie (Patricia Neal) è invece quella di trovarsi una nipote (Camille, interpretata da Glenn Close) che definire isterica è poco: acida, possessiva, dispotica, riesce ad annichilire la volontà della povera sorella Cora (Julianne Moore). Ma, per fortuna di Cookie - che vive in una grande, bella casa di una cittadina del Sud degli States, attorniata dai ricordi del defunto marito Buck - in paese ci sono altri che le vogliono bene. » |
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