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Regina della notte
Un film di Walerian Borowczyk.
Con Marina Pierro, Mathieu Carrière, Josey Bernard
Titolo originale Cérémonie d'amour.
Drammatico,
durata 105 (95) min.
- Francia 1987.
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Incontro nel metrò di Parigi tra Hugo, quarantenne intellettuale dandy, e Myriam che lo invita nell'appartamento di un'amica dove occasionalmente si prostituisce. Prima complice passiva e mercenaria dei giochi erotici di Hugo, Myriam si trasforma in una crudele vendicatrice che umilia e distrugge la potenza virile del troppo orgoglioso compagno. Tratto da un racconto di André Pieyre de Mandiargues, è un film letterario, decadente e verboso che, nella 2ª parte, offre una sequenza perversamente e cupamente onirica, da antologia dell'incubo audiovisivo, e si risolve in un epilogo sorprendente e allucinato. In arte l'erotismo deve far ridere, piangere o inquietare. Qui mette paura. Non è poco. Altro titolo: Tout disparaîtra. Edizione italiana scorciata di 10 minuti. |
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di Tullio Kezich
La storia dell'infatuazione di Hugo (Mathieu Carrière), intellettuale algido, per Myryam (Marina Pierro), “gentile meretrice” adocchiata sul metrò, si carica di ogni possibile valenza esistenziale. Dal primo momento, nella cronaca minuziosa di un approccio sapientemente protratto, l'uomo sente di vivere un'avventura assoluta e senza ritorno. Sulla falsariga di un trauma di seduzione, che si rivela una trappola di morte, l'autore imbastisce una sinfonia di Parigi, vista come una gran bocca paragonata alla Bocca della verità, alla bocca della donna; e pronta a inghiottire, nei suoi anfratti cavernosi, l'uomo che cede al risucchio delle pulsioni sotterranee. » |
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