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Killing Zoe
Un film di Roger Avary.
Con Jean-Hugues Anglade, Eric Stoltz, Julie Delpy, Gary Kemp, Bruce Ramsay.
continua»
Giallo,
durata 100 min.
- Francia 1994.
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Film prodotto in Europa da Quentin Tarantino. Killing Zoe è infatti la storia di una rapina, la più sanguinaria che si sia vista al cinema negli ultimi anni. È quindi un gangster movie; ma è anche un film a basso costo. Nel cinema le modalità di produzione influiscono sempre sullo stile di un film: Killing Zoe risente molto del suo status di film americano "indipendente". Ne risente positivamente e soprattutto negativamente. Il francese eroinomane Eric e il "tecnico" americano Zed progettano un colpo a Parigi. Il caso vuole che Zed trascorra una notte in compagnia di una bella ragazza che è in realtà impiegata nella banca scelta come bersaglio. Film duro e violento, ma non privo di ironia e di finezze per gli intenditori. |
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L'amico di quentin
domenica 26 aprile 2009
di alexius
Mi è stato chiesto: qual è il film più sottovalutato degli anni ’90? E’ bastato poco affinchè la mia risposta giungesse: è un film con pochi ammiratori, molti dei quali non ne hanno ancora compreso pienamente i lati più originali e interessanti; in compenso, ha pochi detrattori: o meglio, il resto degli spettatori preferisce essergli indifferente... Si CHIAMA KILLING ZOE... diretto da Roger Avary amico di "Mr Pulp Fiction" Tarantino (qui anche produttore), è un mix di sarcasmo & violenza temi continua » |
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DVD | Killing ZoeUscita in DVD
Disponibile on line da mercoledì 11 settembre 2002
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di Roberto Escobar Il Sole-24 Ore
Popolare e sanguinolento sono sempre più sinonimi di moda, al cinema. Come insegna il Quentin Tarantino di Pulp Fiction (1995) - cui però fa velo Un sospetto di troppo precoce autocompiacimento -‘ l’iperbole ironica della violenza si fa discorso. Ossia: per ora, riesce a parlare al pubblico, per quanto ricordato e accecato questo sia da infiniti non-discorsi. Naturalmente, prima o poi da Tarantino verrà il tarantinismo e dai tarantiniani nasceranno i tarantinsmi come già da Spielberg venne lo spielberghismo e dagli spielberghiani nacquero gli spielberghisti. » |
Violenza pop a Cattolica
di Maurizio Porro Il Corriere della Sera
Chi sono i "registi da videomarket"? Secondo Variety, sono la nouvelle vague violenta americana, quella di Tarantino, Kevin Smith e soci, che si è fatta il cine palato servendo la clientela di un videomarket nel quale i "commessi" hanno imparato con le videocassette la storia del cinema, superando a sinistra (in tecnologia) il trio Scorsese Spielberg Coppola. Ai cineasti del videomarket si unisce oggi il ventisettenne Roger Avary, sceneggiatore di "Pulp fiction", applauditissimo al MystFest, con un intensissimo film di violenza pop, "Killing Zoe". » |
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Quanti giovani con il vizio horror
di Maurizio Porro Il Corriere della Sera
Dieci cortometraggi "de paura", come direbbe Rokko Corrado Guzzanti, qui per la prima volta attore, formano il puzzle di "De generazione", accolto con gran baldoria al Mystfest. Dieci ragazzi che in una coraggiosa formula produttiva, dove chi può lavora gratis, offrono l’identikit del ricambio a un cinema che rinuncia all’Autore ma si autopromuove e si autodistribuisce nelle sale. Dieci "de generati" registi, alcuni figli d’arte, altri "figli di nessuno", che si sono trovati in mano "historie" di misteri paralleli, del tutto sganciate dalla quotidianità. » |
di Alessandra Levantesi La Stampa
Ambientato a Parigi, Killing Zoe è stato girato a Los Angeles dove si era reso disponibile l’immobile dentro il quale si svolge quasi tutta l’azione: un istituto bancario preso d’assalto un 14 luglio da una scriteriatissima banda di drogati. Già collaboratore alle sceneggiature di Tarantino, per cogliere al volo l’occasione di esordire il neo-regista Roger Avary ha buttato giù il copione in pochi giorni. L’americano Zed (Eric Stoltz), scassinatore principe, arriva nella capitale francese chiamato dall’amico Eric (Jean-Hugues Anglade) al-lo scopo di realizzare il colpo della loro vita. » |
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