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La guerra dei mondi [1]
Un film di Byron Haskin.
Con Gene Barry, Ann Robinson, Les Tremayne, Lewis Martin, Robert Cornthwaite.
continua»
Titolo originale War of the Worlds.
Fantascienza,
Ratings: Kids+13,
durata 85 min.
- USA 1953.
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Davide Morena
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Da un celebre racconto di H.G. Wells, lo specialista di genere Haskin dirige un film che la Paramount avrebbe fortemente voluto affidare ad Orson Welles come debutto, dopo la clamorosa farsa radiofonica che questi fece e che è ricordata con lo stesso nome di “war of the worlds”.
Forte di un budget di tutto rispetto, in gran parte utilizzato per la cura degli effetti speciali, La guerra dei mondi racconta di un tranquillo paesino della provincia americana, dove un giorno si schianta un meteorite. Lo sgomento della popolazione è ancora più grande quando si scopre che non si tratta di un corpo celeste bensì di un’astronave aliena. E lo sgomento si fa panico quando gli extraterrestri palesano la loro ferma volontà di conquistare il mondo. La lotta è impari, vista l’evolutissima tecnologia aliena, ma gli umani sono decisi a resistere fino alla fine, tra le città che vengono rapidamente rase al suolo. Solo un miracolo li può salvare… |
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premi nomination |
Premio Oscar 1 2 |
| Un'intelligenza fredda e spietata | |
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DVD | La guerra dei mondi [1]Uscita in DVD
Disponibile on line da martedì 5 settembre 2000
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di Maurizio Cabona Il Giornale
Fra belle scene d'azione e brutte scene di recitazione, come sempre nei film di Steven Spielberg, La guerra dei mondi impasta l'archetipo dell'invasione spaziale cinematografica - La guerra dei mondi di Byron Haskin (1952) - coi recenti luoghi comuni patriottici e le esigenze bushiane di rilanciare i valori familiari. Fin qui c'è coerenza nel film. Però poi Spielberg - con gli sceneggiatori Josh Friedman e David Koepp - vuol anche accontentare la dissidenza pacifista hollywoodiana. Allora oppone il pacifista e fuggiasco operaio urbano e divorziato impersonato da Tom Cruise al combattivo, stanziale, rurale, sposo e padre felice (fino all'invasione) impersonato da Tim Robbins; col primo che uccide il secondo a mani nude, nonostante la sproporzione! È comunque proprio la parte politica a offrire le sole battute di una qualche efficacia: quella del figlio di Cruise che chiede al padre se gli invasori spaziali siano «europei»; e quella di Robbins che si presta bene all'Irak: «Gli invasori non vincono mai». » |
di Claudio Carabba Il Corriere della Sera
Il sangue degli umani, attaccati dalle creature piombate dallo spazio, già macchia mezzo pianeta. Fuggono i sopravvissuti per le vie d’America, pronti a scannarsi fra loro, perché il terrore può rendere cattivi. Tom Cruise, il padre di famiglia (spezzata) che corre con i due figli, imparerà a lottare e forse ad amare. Con sbigottita amarezza Spielberg costruisce La guerra dei mondi restando fedele ai classici (Wells, Welles, la fantascienza povera ma bella degli anni 50), ma elettrizzandola con i fantasmi inquieti dei nostri giorni. » |
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di Luigi Paini Il Sole-24 Ore
Gli alieni sono già qui, e sono cattivi, molto cattivi. Non è più tempo di teneri E.T. e di sognanti «Incontri del terzo tipo»: con La guerra dei mondi Steven Spielberg affronta in pieno il tema dell’altro totalmente diverso da noi, catapultato fra le nostre case con il solo, terrificante scopo di annientarci. Impossibile non vedere, in questa ennesima rilettura cinematografica di H.G. Wells, una chiara metafora del terrorismo. Tante vite di persone comuni che vengono sconvolte in un attimo. Vite come quella di Ray, di professione operaio nel porto di New York. » |
di Roberto Escobar Il Sole-24 Ore
Per un milione di anni le loro macchine mostruose sono rimaste nascoste nel sottosuolo. Poi, in un giorno uguale a ogni altro, gli alieni hanno cominciato il loro attacco alla Terra. Questo racconta La guerra dei mondi (War of the Worlds, Usa, 2005, 116’), trasportando nella New York impaurita di oggi il racconto che Wells ambienta nella Londra lontana del 1898. Quando i lampi di fuoco bucano la città, quando dall’asfalto che si sgretola escono i tripodi, e quando gli uomini e le donne vengono spazzati via come insetti irrilevanti, è appunto quel «milione di anni» che suggerisce l’angoscia più profonda. » |
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