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Chimera
Un film di Pappi Corsicato.
Con Franco Nero, Tomas Arana, Iaia Forte, Tommaso Ragno.
continua»
Commedia,
durata 88 min.
- Italia 2001.
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![]() Quando l'amore finisce? Aiutati che che un altro (partner) ti aiuta
Daniela Azzola
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Un cinema decadente come napoli
venerdì 21 aprile 2006
di luigim
Pappi Corsicato appartiene a quel giro di registi napoletani, aventi in comune un certo stile registico e narrativo, che poi furono uniti dalla direzione dei singoli episodi de I vesuviani; ma, ultimamente, Corsicato sembra volersi distinguere da essi orientandosi verso un certo stile postmoderno. La storia centrale, che presenta una perfetta circolarità (ma di tipo anaciclico, nel senso polibiano del termine), è contenuta dal racconto dell'illusionista Tomas che tenta di convincere la sensuale continua » |
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DVD | ChimeraUscita in DVD
Disponibile on line da martedì 12 settembre 2006
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di Maurizio Porro Il Corriere della Sera
Come cantava Gianni Morandi in Chimera, l'amore è un'illusione. Nel film più intelligente, introverso e personale di Pappi Corsicato, c'è una coppia in crisi che le tenta tutte per superare l'usura dei sentimenti, ma anche l'illusionismo ha i suoi limiti nella simulazione del reato degli affetti. Raccontato come un melò pop-postmoderno, servito alla perfezione da attori, scene, arbusti, costumi e musiche fuse con la regia, il film è davvero una sorpresa carica di suggestioni. Bisogna prenderlo giusto, è una macchina celibe sull'amore, fra De Musset, De Sade e Un posto al sole. » |
di Lietta Tornabuoni La Stampa
La chimera è un essere mitologico con la testa di leone, il corpo di capra e la coda di serpente, somma di specie e forme diverse: il nome del mostro è passato a significare illusione, fantasticheria, sogno vano, utopia. Chimera, terzo lungometraggio di Pappi Corsicato, napoletano, 41 anni, già autore de I buchi neri e di Libera, è un film sull'amore di stile perfettamente postmoderno: alla ricerca dell'amore che muore o che non esiste (come del resto sono evanescenti la realtà, le persone e i veri sentimenti), una coppia coniugale in crisi ricorre all'unica salvezza, l'immaginazione, la mistificazione, il gioco di finzione, recitando la passione provata un tempo per tentare di riaccenderla e reiterarla. » |
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di Roberto Nepoti La Repubblica
Dopo sei anni di assenza dagli schermi (salvo un episodio del collettivo I vesuviani), rispunta Pappi Corsicato con Chimera cui va riconosciuta, a priori, una buona dose di coraggio. Racconta, infatti, una storia fatta della stessa sostanza di cui son fatti i sogni e la racconta per dimostrare una tesi: il gioco d'amore è un'illusione con cui reiteriamo il tentativo, sempre frustato, di vivere nell'altro un'esperienza che completi la nostra insufficienza individuale. Emma (Iaia Forte) e Salvatore, denominato volta a volta Sal o Tore (Tommaso Ragno), sono una coppia in crisi che tenta di riattizzare il fuoco recitando - ad uso privato - il proprio rapporto. » |
di Emanuela Martini Film TV
Immersa in un universo lustrato e asettico che rifà un po' il verso alle soap televisive e all'immaginario "modernista" anni 70, la storia di una coppia che, attraverso successive finzioni, personificazioni, illusioni di primi incontri, cerca di rivitalizzare sempre il suo amore. Maestro di cerimonie: Tomas, un illusionista, che guida i gesti di Emma e Sal e racconta alla propria moglie, Desiré, la loro ostinata ricerca. Una "ronde", un eterno ritorno a due, compresso nella sua obbligata circolarità, sospeso tra il melodramma e la parodia. » |
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