Mariarosa Mancuso
Il Foglio
Miracolo! Dai fondi di magazzino estivi spunta finalmente qualcosa di vedibile. Anzi, di decisamente interessante (interessante anche se fosse inverno, o noi fossimo a sguazzare felici nell'estate cinematografica americana). Bizzarro e folle, Shadowboxer è un cocktail di regia, attori, sceneggiatura che a differenza del Colore del crimine riesce molto bene. Tutti si danno una mano, e nessuno lavora per danneggiare l'altro. Debutta il regista Lee Daniels, dopo un paio di bei colpi messi a segno come produttore: uno era intitolato Monster's Ball, con Halle Berry e Billy Bob Thornton; l'altro era intitolato The Woodsman, con Kevin Bacon e Kyra Sedgwick. Il primo era la storia di un boia, professione tramandata di padre in figlio. Il secondo la storia di un pedofilo che viene rilasciato dopo dodici anni, torna al paesello, gli danno un lavoro come falegname e una casa con la finestra proprio sulle scuole. Qui abbiamo invece, in varie e inedite combinazioni: incesto, gravi malattie, pietà estrema (nel senso che coglie quando potrebbe essere troppo tardi), sesso atletico, maternità vicarie, vendetta atroce e passione soffocata, mafiosi, killer professionisti. E' un film pieno di sorprese, che sembra sempre a un passo dal ridicolo, o perlomeno dall'esagerazione, e riesce a fermarsi in tempo, compensando con una regia di grande atmosfera e attori perfettamente in parte le stranezze della trama. E poi c'è Joseph Gordon-Levitt, con tutto il fascino che aveva in "Mysterious Skin" di Gregg Araki (uno dei migliori titoli visti in questi anni, esiste il dvd, affrettatevi: non è vero che si vedono meno film, semplicemente non si vedono più soltanto al cinema, di sabato sera, e nei mesi con la erre). A fianco di Helen Mirren, che viene dalla Royal Shakespeare Company, e dopo anni di Ofelie, Cresside, Lady Macbeth, Nore e signorine Giulie evidentemente non vedeva l'ora di far qualcosa di diverso (da quando Judi Dench fece la parte di M in un film di James Bond, tutto è permesso), e per cominciare si è fatta fotografare nuda e campagnola in Calendar Girls, il Full Monty delle signore non più giovanette. Accanto a lei c'è Cuba Gooding jr, che per la verità non ricordavamo tanto sexy. Né in Jerry Maguire, né in Boyz N The Hood, né in Qualcosa è cambiato.
da Il Foglio, 22 luglio 2006