Figlio di genitori sorrentini, trascorre la sua giovinezza a Napoli. Precoce commediografo (scrive la sua prima commedia a 15 anni), nel 1911 il suo dramma Britannico viene segnalato a un concorso e poi rappresentato. L’eclatante successo spinge il giovane Gallone a trasferirsi a Roma, dove riesce a trovare lavoro come semplice generico al Teatro Argentina (1912), continuando, comunque, a scrivere commedie (Il guastafeste va in scena nel 1913). L’incontro con Nino Oxilia gli apre le porte del cinema. Dopo qualche modesta esperienza come attore e sceneggiatore, viene promosso regista e nel solo 1914 firma qualcosa come tredici regie. Già nel 1915 le sue doti di autore sono riconosciute dalla critica che esalta il suo Avatar. Nel 1912 sposa la deliziosa Stanislava Winaver (1880-1957), che col nome di Soava Gallone interpreta un gran numero di suoi film. Fra le “sue” attrici del periodo muto ci sono anche Lyda Borelli, Diana Karenne e Diomira Jacobini. Nel 1918 dirige il suo primo film spettacolare, Redenzione, recensito con entusiasmo dalla critica contemporanea. L’anno seguente, quasi per scommessa, gira e monta in quattro giorni Il mare di Napoli!. Infaticabile, dopo Gli ultimi giorni di Pompei, iniziato da Amleto Palermi, prosegue la sua carriera fuori dai patrii confini, per via della crisi del cinema italiano. Lavora a lungo in Francia, Germania, Inghilterra e Austria. Fra i tanti film che portano la sua firma, il più importante resta Terra senza donne, che fu sonorizzato nel 1930 con grande successo di pubblico. Se non fosse stato richiamato in patria per dirigere il kolossal Scipione l’Africano, probabilmente sarebbe rimasto all’estero per sempre (tanto è vero che torna regolarmente in Germania fino al 1939). La nuova carriera italiana ricomincia nel 1940. Il genere prediletto è quello operistico, che lo consacra maestro indiscusso. Fra i tanti film sonori (fu uno dei pochi a non risentire del traumatico passaggio dal muto) non musicali si possono ricordare Messalina, Cartagine in fiamme (un ritorno al kolossal) e alcuni film della serie Don Camillo. Conclude la sua straordinaria carriera con Carmen di Trastevere, trasposizione borgatara della novella di Merimée e un’ennesima rivisitazione della tragica vicenda de La monaca di Monza.
Filmografia (aggiornata all'anno 2001):
regista
1914: Il romanzo di un torero; Rinunzia (Tra padre e figlio); La donna nuda; I vagabondi; Il bel gesto; Amore senza veli; Le campane di Sorrento; La moglie dell’autore; Turbine d’odio; Povera Leda!…; Tra i gorghi; Angoscia suprema; Fede; 1915: Senza colpa; La beffa atroce; Capriccio mortale; L’amore sognato; Fior di male; Sempre nel cor la patria!… (Cuor di neve); Sotto le tombe; La marcia nuziale; 1916: Il piccolo mozzo; Avatar; La falena; 1917: Malombra; La storia dei tredici; 1918: La storia di un peccato; 1919: Il mare di Napoli; Maman Poupée; Redenzione (Maria di Magdala); Il bacio di Cirano; Amleto e il suo clown; 1920: Il colonnello Chabert; Nemesis; La falsa amante; 1921: Marcella; La figlia della tempesta; All’ombra di un trono; 1922: S.E. l’ambasciatrice (co-regia L. D’Ambra); La fanciulla, il poeta e la laguna (co-regia G. Mannini); La fiammata; La tormenta; Il segreto della grotta azzurra; 1923: La madre folle; Il corsaro (co-regia di A. Genina); 1924: I tre volti dell’amore (Adriana Lecouvreur); La signorina… mia madre (La signorina… madre di famiglia); 1925: La cavalcata ardente; 1926: Gli ultimi giorni di Pompei (co-regia A. Palermi); 1927: Celle qui domine (La donna che scherzava con l’amore o La dominatrice) (co-regia L. Mathot); Die Stadt der tausend Freuden (La città del piacere); 1928: Marter der Liebe (La grande tormenta o L’odissea di una madre); 1929: S.O.S. Schiff in not (S.O.S.); Das Land ohne Frauen (Terra senza donne) (muto poi sonorizzato); 1930: Die Singende Stadt (La città canora); City of Song (versione inglese del precedente); 1931: Le chant du marin (Il canto del marinaio); Un soir de rafle (Di notte a Parigi); Ma cousine de Varsovie; 1932: Un fils d’Amérique (Il figlio della strada); Le roi des palace (Il re dei grandi alberghi); 1933: Going Gay (Avventura viennese); For Love of You (Una notte a Venezia); 1934: Mein Herz ruft nach dir (… E lucean le stelle); Mon coeur t’appelle (edizione francese del precedente); 1936: In sonnenschein (Al sole); 1937: Manège (Un dramma al circo); Scipione l’Africano (anche sogg. e scen.); Mutterlied (Solo per te); 1938: Giuseppe Verdi (anche scen.); Die Gehoert mein Herz (Marionette); 1939: Das Abenteur geht weiter (L’allegro cantante); Il sogno di Butterfly (anche vers. tedesca); 1940: Manon Lescaut; Oltre l’amore; Melodie eterne; Amami, Alfredo! (anche scen.); 1941: L’amante segreta; Primo amore; 1942: La regina di Navarra (anche scen.); Le due orfanelle; Odessa in fiamme; 1943: Harlem (Knock Out); Tristi amori; 1945: Il canto della vita (anche scen.); 1946: Biraghin; Avanti a lui tremava tutta Roma (anche sogg. e scen.); 1947: Rigoletto (anche sogg. e scen.); La signora dalle camelie (La traviata) (anche scen.); Addio Mimì (anche scen.); 1948: La leggenda di Faust (anche scen.); 1949: La forza del destino (anche prod.); Il trovatore (anche prod.); 1950: Taxi di notte (anche prod.); 1951: Messalina (anche prod. e sogg.); 1952: Puccini (anche sogg. e scen.); Senza veli (regia vers. ital.); 1953: Cavalleria rusticana (anche scen.); 1954: Casa Ricordi (anche sogg. e scen.); Madame Butterfly (anche prod. e scen.); 1955: Don Camillo e l’onorevole Peppone; 1956: Michele Strogoff; Tosca (anche prod. e scen.); 1958: Polikuska; 1959: Cartagine in fiamme (anche scen.); 1961: Don Camillo monsignore… ma non troppo (anche scen.); 1962: La monaca di Monza (anche sogg. e scen.); Carmen di trastevere (anche sogg. e scen.).
regista documentari
1936: Preludio a Scipione; 1952: Cappelli di paglia.
collaborazioni
1913: Il romanzo di N. Martoglio (int.); 1914: Il corvo di regista ignoto (int.); 1919: La casa della felicità di U. Gracci (int.); Il conte Cent’anni e il visconte Gioventù di L. D’Ambra (superv.); La principessa Bebé di L. D’Ambra (superv.); 1921: Sterminator Vasevo di G. Mannini (superv.); Le braccia aperte di U. Pittei (coll. scen.); 1940: Troppo tardi t’ho conosciuta di E. Caracciolo (superv.); 1952: La colpa di una madre di V. Duse (superv.); 1954: La figlia di Mata Hari di R. Merusi (direz. art.).
|
Faccia a faccia con James Franco
I segreti de Il grande e potente Oz di Sam Raimi. |
|
|
Nuova offerta Sky
Scopri il cinema di Sky. Sconto solo online e my sky hd gratis. |
|
|
Trova la casa giusta per te
Sceglila su Casa.it fra 700.000 annunci di immobili in vendita e affitto. |
|
|
oppure |
|
ricerca avanzata + preferiti |
|
|