Dizionari del cinema
Quotidiani (1)
Periodici (1)
Miscellanea (6)
Collegamenti
Media & Link
Consulta on line la Biblioteca del cinema. Tutti i film dal 1895 a oggi:
martedì 28 febbraio 2017

Fritz Lang

Data nascita: 5 Dicembre 1890 (Sagittario), Vienna (Austria)
Data morte: 2 Agosto 1976 (85 anni), Los Angeles (California - USA)
1

Piero Di Domenico

Suddito di Francesco Giuseppe, figlio dell'architetto comunale Anton Lang e di sua moglie Paula Schiesinger, frequenta la Volksschule e dal 1905 la Realschule, e legge avidamente i romanzi d'avventura di Karl May e di Jules Verne.
Tra i film visti con gli amici c'è il primo western dello schermo, The Great Train Robbery (La grande rapina al treno, 1903) di Edwin S. Porrer. Nel 1907, seguendo la volontà paterna, studia architettura alla Technische Hochschule, ma appena un anno dopo si trasferisce all'Accademia di Arti Grafiche per dedicarsi alla pittura. All'insaputa dei genitori lavora in due spettacoli di cabaret, Fernina e Hölle (Inferno).
Nel 1911 si lascia alle spalle la casa e l'infanzia iscrivendosi alla Staatliche Kunstgewerbeschule di Julius Dietz a Monaco, dove segue i corsi del pittore simbolista Stuck. [...] »

Daniele Di Ubaldo

Dopo aver realizzato una convincente opera espressionista (Destino o Le tre luci, 1921), raggiunge il successo con un thriller (Il dottor Mabuse, 1922) e con una leggenda del Reno (I Nibelunghi, 1923-24) dove l'espressionismo rimane presente soprattutto nelle scenografie. Nel 1926 realizza uno dei film più apprezzati della storia del cinema, Metropolis.
La storia del film si svolge proprio in una ipotetica città del futuro, su cui domina un solo uomo, padrone delle fabbriche. [...] »

The New York Times

Dave Kehr

AN English sportsman (Walter Pidgeon), dressed in the full gentleman-hunter uniform of corduroy jacket and puttees, moves silently through a dark Bavarian forest, a high-powered rifle in hand. He lies on the ground to line up his shot, and through his telescopic sight we see his target moving into the crosshairs: no less than Hitler, strutting on a balcony at his mountain retreat. Pidgeon squeezes the trigger, but no shot rings out; he is merely on a “sporting shoot,” to see if he can get within range of his difficult quarry, and his gun is empty.
The opening sequence of Fritz Lang’s “Man Hunt” is still powerful today; imagine how it must have struck the audience on June 13, 1941, when “Man Hunt” opened at the Roxy in Times Square. [...] »

Film TV

Mauro Gervasini

Una vita che fu un romanzo quella di Friedrich Lang, suddito dell'impero austroungarico nato a Vienna il 5 dicembre 1890. Giovane pittore di un certo talento, con l'Austria nel cuore e Parigi negli occhi e nella mente. Le prime avanguardie e i timidi avvicinamenti al cinema. Si ricorderà, poi, di Rocambole e soprattutto dei Fantômas di Feuillade, che scuote la Ville Lumière dalle fondamenta. È un'epoca tutto sommato eroica, dove si è artisti anche e soprattutto se si passa all'azione. Lang si arruola e finisce in prima linea, in mezzo alle guerre di trincea del '15-'18. Combatte ed è ferito, promosso tenente comincia a portare il monocolo sulla sinistra. Poi il cinema e la Germania. Nel 1920 diventa cittadino tedesco, pienamente inserito nel tessuto culturale di una nazione in stato di profondissima crisi, ma anche agitata da impensabili fermenti. [...] »

François Truffaut

A quelli che si irritano per l’ammirazione che i giovani cinéphiles portano al cinema americano, bisogna far notare che i migliori film hollywoodiani sono a volte firmati dall’inglese Hitchcock, dal greco Kazan, dal danese Sirk, dall’ungherese Benedek, dall’italiano Capra, dal russo Milestone, dai viennesi Preminger, Ulmer, Zinneman, Wilder, Sternberg e Fritz Lang.
Come Quai des brumes (Il porto delle nebbie, 1938) e molti dei film d’anteguerra, You only live once (Sono innocente) girato nel 1936, si basa sul tema del destino e della fatalità. L’azione comincia e vediamo Henry Fonda che esce di prigione, deciso a rigar dritto dopo due o tre peccatucci del tipo furto d’auto. [...] »

Fernaldo Di Giammatteo

Sulla sponda della letteratura e della cultura popolare si collocò subito, convinto, questo elegante pittore, figlio di un architetto, che accostò il cinema nel 1919 e diresse, due anni dopo, una storia di criminali internazionali (I ragni). Nel 1922, dopo un esperimento simbolico e inquietante (Destino), «prende in consegna» quel criminale assoluto -Il dottor Mabuse - che gli rimarrà appiccicato addosso e che, in fondo, bene caratterizza il suo stile: intrigo, lucidità, durezza, miseria umana, melodramma. I Nibelunghi in due parti lo gettano, felice, in braccio alla tradizione germanica (1924). Metropolis (1927), su soggetto della moglie Thea von Harbou, lo cattura invece con il fascino - più popolare e fastoso ancora della fantascienza: una impresa gigantesca, sgraziata e anche polverosa. [...] »

Paolo Maltese

Nato a Vienna, Lang è stato nel primo dopoguerra tedesco uno dei registi che ha saputo creare una serie di film, densi di atmosfere cupe e terrorifiche. Giovanissimo, abbandonò l’Austria, deciso a girare il mondo come pittore ambulante. Scoppiata la prima guerra mondiale, fu ferito in combattimento. Durante la convalescenza scrisse racconti e soggetti. I suoi primi lavori di carattere cinematografico furono infatti alcune sceneggiature realizzate per conto del produttore Erik Pommer. Nel 118 Lang ebbe occasione di lavorare con la scrittrice Thea von Harbou che, divenutane la moglie, collaborò attivamente alle sceneggiature dei suoi film. L’incontro con la scrittrice rappresenterà per il giovane regista una svolta radicale. [...] »

Pietro Bianchi

Il discorso che si dovrebbe fare sul regista Fritz Lang è un discorso lungo, che partirebbe dall’angoscioso dopoguerra tedesco del feroce disegnatore Grosz e degli «Elmetti d’acciaio» e giungerebbe sino ai lidi di California dove, fuggendo Hitler, il razzismo e i conflitti stolti del pantano europeo, Fritz Lang è arrivato negli anni in cui l’ex-imbianchino di Vienna stava consolidando, con astuzia e con metodo, il suo potere.
Qualcuno ha definito la Germania la patria dell’angoscia. Dal ‘700 almeno in avanti, suicidi, passioni, romanticismo esaltato, ritorno alla natura, nudismo e altre esasperate conclusioni sono nate dall’anima tedesca, che ad un certo punto è giunta a scambiare la terra, che è un valore immobile, con il dinamico sangue, che è un valore che cammina. [...] »

1


Prossimamente al cinema Oggi al cinema Novità in dvd Film in tv
Altri film » Altri film » Altri film » Altri film »
home | cinema | database | film | uscite | dvd | tv | box office | prossimamente | colonne sonore | moviecard® | trailer | download film | mygames |
Copyright© 2000 - 2017 MYmovies® // Mo-Net All rights reserved. P.IVA: 05056400483 - credits | contatti | redazione@mymovies.it
XHTML | CSS | Normativa sulla privacy | Termini e condizioni d'uso |
pubblicità