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La recensione ***
Dopo circa quarantasei anni di assenza, tanto cinema, spesso di livello eccellente (Planet of Apes di Tim Burton), torna sugli scaffali delle librerie la fantasia unica e sovversiva di Pierre Boulle, papà de “Il ponte sul fiume Kwai” e di molti altri romanzi di genere. Il risultato non è del tutto avvincente come si può pensare: forse proprio perché i film tratti da questo romanzo non hanno lasciato più molti antri bui e il già visto/saputo impedisce al libro di iniettare quelle paure infantili che promettevano brividi e inquietudini anche negli adulti. “Viaggio a Soros. Il pianeta delle scimmie” è comunque un buon libro di fantascienza, un thriller esplorativo, sociale, serrato e con un messaggio. Una sorta di versione meno satirica e più aggiornata di “I viaggi di Gulliver”.
La recensione ***
Senza un attimo di tregua (dopotutto sono i secoli dell’Antica Roma con invasioni barbariche e conquiste), il centurione Marco, con muscoli e prestanza inedita, si avventura oltre il Vallo di Adriano e, per 275 pagine, rende vivi i tempi in cui l’Europa era ancora una terra inesplorata capace di nascondere i pericoli più incredibili. Rosemary Sutcliff imbastisce un romanzo che scorre via tutto d’un fiato, con un gruppo di barbari bellicosi che non sono certo quelli bonaccioni di Asterix & Obelix. L’Aquila della legione paterna scomparsa, vero simbolo di questo libro, è la scusa per una caccia al tesoro pari a quella dei libri di Robert Stevenson che lucida gli stessi meccanismi narrativi.
Pubblicato per la prima volta nel 1940, riproposto nel 1959, poi sparito dalla circolazione e ritornato nel 1968 e nel 1971 (e infine nel 1994) “Lanterna Verde” è uno dei fumetti più noti della DC Comics. Nessun particolare nemico da combattere, tanta psicologia o molto coraggio, solo l’essere umano che, con così tanto potere in mano e quasi sempre all’altezza della situazione, si corrompe e materializza la propria malignità in uno sterminio. Il risultato, un fumetto che può essere tranquillamente divorato in quasi un’ora e mezza fra tavole e nuvole parlanti, è una sorta di “Macbeth” fantascientifico che impressiona per l’enorme capacità di coinvolgimento, al punto che a tratti, per esempio quando Hal Jordan tradisce il Corpo, alienati dalla lettura sembra davvero in mezzo alle altre Lanterne Verdi. Il problema del fumetto, eventualmente, è solo uno: riuscire a rimanere seduti sulla poltrona dopo la lettura e non volare via come fa Jordan.
Tutti conoscono Conan il cimmero e sono in molti a detestarlo. Tra questi, sacerdoti praticanti di magia nera, mostri divoratori di carne umana che volano su isole perdute e soprattutto usurpatori e usurpatrici di corone e troni.
Fra i tanti racconti ospitati nella raccolta curata da Gianni Pilo per la Newton Compton (2011), i migliori sono senza alcun dubbio “La torre dell’Elefante”, “La regina della Costa Nera” e “Nascerà una strega” (che coincidono con quelli che hanno gettato le basi per i due film statunitensi sul barbaro guerriero interpretati da Arnold Schwarzenegger prima e da Jason Momoa dopo). All’interno di questi, il barbaro muscoloso e senza inquietudine ingaggia corpo a corpo degni del fantasy senza cadere in facili gigionerie e esagerazioni, ma facendo del virtuosismo descrittivo il principale merito dello scrittore Robert E. Howard.
A trentasei anni, il game designer Jeff Kinney si presenta alle case editrici americane con un libro "Diario di una schiappa" (2011, Il Castoro). Chi se lo sarebbe mai aspettato che un romanzo per ragazzi come quello avrebbe accumulato, negli anni, un numero impressionante di fans che non hanno perso il vizio di sentirsi un po' bambini e non si perdono l'uscita di uno dei libri di quella che oggi è considerata una delle saghe per l'infanzia più divertenti nel mercato letterario americano?
Gli eroi nascono eroi nell’animo e non necessariamente con l’arrivo dei muscoli, sostiene l’autore di fumetti Joe Simon e lo dimostra brillantemente con “Capitan America”, fumetto-sorpresa nel lontano mercato americano del dopoguerra e meritevole della stessa sorte anche mondialmente. Volontario durante la Seconda Guerra Mondiale, Steve Rogers viene scartato come soldato per il suo fisico troppo gracile, ma viene comunque preso in considerazione come cavia per un segretissimo esperimento militare che lo trasformerà in un supersoldato. Nasce così il mito: il guerriero con la tuta che richiama la bandiera a stelle e strisce statunitense e che, per questo motivo, prende il nome di Capitan America. Scopo della sua creazione: combattere le forze dell’Asse e, in particolare, un gerarca nazista soprannominato “Teschio Rosso”. Se poi il risultato è raggiungere la pace del mondo, ne vale la pena.
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Hugo Cabret
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Millennium - Uomini che odiano le donne
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The Iron Lady
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7 |
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Immaturi - Il viaggio
Euro 141.000 |
8 |
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Alvin Superstar 3 - Si salvi chi può!
Euro 122.000 |
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Underworld - Il risveglio 3D
Euro 113.000 |
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