Interviste & Cinema

Interviste e dichiarazioni dai personaggi dal mondo del cinema, dello spettacolo e delle arti visive.

Primo piano Approfondimenti Focus Incontri Making Of Celebrities Libri News Trailer Poster Gallery Video Video recensione Televisione Playlist Quiz Buzz Homevideo Premi Netflix Sundance Berlinale Cannes Film Festival Far East Film Festival Mostra di Venezia Festa di Roma Toronto Film Festival Oscar Tokyo Film Festival Torino Film Festival 50 giorni di cinema Trieste Film Festival Busan Film Festival Asian Film Awards
Spike Lee: «Elton John è uno dei miei eroi»

I due artisti si sono ritrovati a Cannes per premiare i corti che illustreranno tre canzoni del duo John-Taupin. Ne è nata un'interessante intervista.

Spike Lee: «Elton John è uno dei miei eroi»

mercoledì 24 maggio 2017 - Paola Casella

"Ho conosciuto personalmente molti musicisti, da Michael Jackson a Miles Davies, da Prince a Stevie Wonder, ma questi due sono i miei eroi", esordisce il regista Spike Lee, accogliendo sul palco dell'Olympia Theatre di Cannes Elton John e il suo leggendario paroliere Bernie Taupin come evento speciale a fianco del festival del cinema. "Lavorano insieme da 50 anni, e Bernie ne compie oggi 67". L'occasione è la presentazione di tre video musicali selezionati da Elton John e da un comitato scelto da Youtube, che comprendeva anche il produttore Jeffrey Katzenberg e Barry Jenkins, il regista vincitore dell'Oscar per Moonlight. I tre corti sono stati realizzati per illustrare tre mitiche canzoni del duo John-Taupin, composte all'epoca in cui i video musicali non erano ancora nati: Bennie and the Jets, Tiny Dancer e Rocket Man. I videoclip vincitori sono in onda da Youtube dalle 17 di oggi. Gli autori dei tre video vincitori hanno fra i 28 e i 39 anni: si tratta di Jack Whitley e Laura Brownhill, che hanno creato una fantasia in bianco e nero degna della Hollywood degli anni d'oro per "Bennie and the Jets: Max Weiland", che ha composto un puzzle di solitudini e speranze losangeline, con tanto di Marilyn Monroe che balla in una stazione di servizio con un cowboy alla John Wayne, per "Tiny Dancer": e il profugo iraniano Majid Adin, che ha trasformato "Rocket Man" nella storia di un immigrato in fuga (come la sua, avvenuta tra Iran, Turchia, Grecia, Francia e infine Inghilterra).

Ecco il resoconto dell'incontro fra Spike Lee, nelle vesti di intervistatore, ed Elton John.

Il cantante, insieme a Spike Lee, a Cannes per premiare i videoclip che riportano in luce tre canzoni del duo John-Taupin.

Elton John: «Abbiamo dato il botox alle mie canzoni»

Elton John: «Abbiamo dato il botox alle mie canzoni» «Noi non facciamo video musicali, ma film brevi» diceva Michael Jackson a Spike Lee quando lavoravano insieme. Il regista di Malcolm X e La 25a ora lo ha raccontato al pubblico dell'evento The Cut che ha moderato nel corso della 70a edizione del Festival di Cannes, alla presenza straordinaria di Elton John. In collaborazione con YouTube, lo scorso Gennaio 2017, il Baronetto ha invitato i giovani creativi di 50 paesi a realizzare dei video musicali di suoi tre grandi successi degli anni '70 che non erano mai stati raccontati per immagini prima: Bennie and the Jets, Rocket Man e Tiny Dancer. Queste tre canzoni sono state scritte prima della generazione MTV con la quale sono nati poi i videoclip. [...] Voglio portare la musica alle nuove generazioni. Lavoro ogni settimana in una radio e cerco sempre di trovare musica nuova perchè i giovani sono di ispirazione, hanno l'energia e l'adrenalina che avevamo noi all'inizio. Elton John L'artista ha introdotto questo interessante progetto che ha dato la possibilità a giovani talenti dai 16 anni in su di dimostrare un originale talento creativo. "Elton John: The Cut" è stata pensata come una competizione libera e aperta a tutti per celebrare i 50 anni di collaborazione professionale di Elton John e Bernie Taupin, ma i tre video dovevano misurarsi con tre generi di filmmaking: l'animazione, il live action e un racconto principalmente coreografico. Berry Jenkins, Jeffrey Katzenberg, Kurt Hugo Schneider e Melina Matsoukas insieme ad Elton John e Bernie Taupin hanno selezionato le opere in concorso per scegliere i tre vincitori Majid Adin, Max Weiland e la coppia Jack Whiteley e Laura Browhnhill.


Nome irrinunciabile per il panorama del cinema d'essai, il regista torna al cinema dal 25 maggio con Ritratto di famiglia con tempesta.

Kore'eda: «La paternità ha cambiato gli obiettivi della mia ricerca»

mercoledì 10 maggio 2017 - Emanuele Sacchi
Intervista a:
Kore'eda Hirokazu (Kore-eda Hirokazu) (55 anni)
da giovedì 25 maggio al cinema con il film Ritratto di Famiglia con Tempesta

Kore'eda: «La paternità ha cambiato gli obiettivi della mia ricerca» Con una distribuzione ormai regolare dei suoi film nelle sale italiane, grazie al lavoro della Tucker Film, Koreeda Hirokazu è divenuto un nome irrinunciabile per il panorama del cinema d'essai sul territorio nostrano. In particolar modo dopo Father and Son, racconto di due famiglie incrociate dal destino. Un sottogenere, lo home drama, di cui Koreeda Hirokazu è maestro indiscusso almeno dal 2008, anno di uscita dello splendido Still Walking. Anche al centro di Ritratto di famiglia con tempesta (meno fantasioso ma più chiaro il titolo internazionale, After the Storm) ci sono rapporti interrotti o problematici tra padri e figli o mariti e mogli. Nei non detti, in gesti impercettibili o sguardi fugaci, Koreeda esprime la tensione repressa di una famiglia disfunzionale, obbligata a ritrovarsi da un evento atmosferico. Durante la tappa milanese di promozione del film siamo riusciti a porre alcune domande al regista giapponese.


Incontro con il regista Simone Manetti, al suo primo lungometraggio documentario con Ciao amore vado a combattere. Al cinema.

Le mille vite di Chantal Ughi, dalle passerelle al ring

martedì 2 maggio 2017 - Olivia Fanfani
Intervista a:
Simone Manetti da giovedì 20 aprile al cinema con il film Ciao Amore, Vado a Combattere

Le mille vite di Chantal Ughi, dalle passerelle al ring Un ritratto intimo e doloroso che ripercorre i trascorsi di un'ex modella e attrice passata dal debutto cinematografico con Peter Del Monte, Giuseppe Piccioni e Fulvio Ottaviano, alla New York underground della cultura musicale, per approdare ai ring thailandesi dei campionati di Muay Thai. Chantal parla all'occhio distaccato di Manetti mantenendo sempre alta la guardia, attraverso le immagini amatoriali dei suoi anni newyorkesi, i vecchi filmini di famiglia e lo sguardo schivo con cui confessa uno struggente senso di modesta inadeguatezza. Ciao amore, vado a combattere è uno squarcio intimo e insondabile che traduce in immagini un sentimento difficile da esternare se non attraverso la gestualità tesa del corpo. Emergono gli strascichi di un amore per l'uomo sbagliato, ossessionato dal vortice di alcol e droghe. I demoni antichi di un padre autoritario e una profonda volontà di riscatto che più volte ha rischiato di affogare Chantal nel desiderio capillare d'accettazione. In linea di massima ho resistito. Accettare un ambiente [tradizionalmente riservato ai soli uomini, nda] come quello della Muay Thai è stato propedeutico nel mio percorso personale, in quanto sapevo di avere una missione da compiere. Chantal Ughi Un bagaglio ricco che serve ad imparare a gestire la sensibilità schiva di chi ha scelto di ripartire da sé per guadagnare in termini di stabilità emotiva. Negazione che diviene forza e motore pulsante per rimettersi in gioco, accettare sempre nuove e più difficili sfide. Un'evoluzione spirituale necessaria al superamento di aride relazioni affettive. Avvalendosi di precetti buddisti e tatuaggi cambogiani di origine khmer, Chantal ha alzato la guardia prima di tutto per proteggersi in ogni ambito dell'esistenza. Una tigre, anzi due, a simboleggiare "la donna che sono e quella che a mano a mano cerco di diventare". 


Intervista esclusiva alla diva numero uno dello star system cinese, giurata a Cannes e al Far East di Udine con I Am Not Madame Bovary, opera dal formato inusuale firmata dal camaleontico Feng Xiaogang.

Fan Bingbing, un'icona di bellezza irraggiungibile

martedì 25 aprile 2017 - Emanuele Sacchi
Intervista a:
Fan Bingbing (35 anni)

Fan Bingbing, un'icona di bellezza irraggiungibile Probabilmente la diva numero uno dello star system cinese attuale, la trentacinquenne di Tsingtao è un'icona di bellezza irraggiungibile e diafana. A tal punto che nel "cine-panettone" Lost in Thailand (2012) quando si tratta di scegliere un'attrice da sogno che interpreti se stessa, la scelta cade naturalmente su Fan Bingbing. Anche Hollywood ha messo gli occhi su di lei, coinvolgendola per una piccola parte in X-Men - Giorni di un futuro passato (era Blink, la ragazza capace di generare portali per il teletrasporto) e in Iron Man 3 (cameo presente solo nella versione per il mercato cinese del film). Ma se immaginare Fan Bingbing, con le sue lunghe gambe e il suo ovale perfetto, nei panni dell'affascinante strega dai capelli bianchi di The White Haired Witch of Lunar Kingdom è un'associazione immediata, non si può dire altrettanto delle vesti dimesse di una contadina della provincia cinese. Un ruolo, quello di I Am Not Madame Bovary, che dimostra la duttilità di attrice di Fan Binging e che, per certi versi, richiama alla mente personaggi come Qiu Ju, cuciti da Zhang Yimou sul volto e sul corpo - adeguatamente de-glamourizzato - di Gong Li. Ecco quindi una Fan inedita, senza il ricorso a primi piani, nei panni di Li Xuelian, la contadina testarda che dedica la propria esistenza a una questione di principio - ma nell'epilogo scopriremo la vera causa di tanto trambusto - dimostrandosi pronta a tutto pur di raggiungere il suo scopo e salvare il proprio onore dall'appellativo di "Pan Jinlian" (donna traditrice e infida per la tradizione cinese). Merito del regista Feng Xiaogang, camaleonte del cinema cinese degli ultimi 15 anni, che in I Am Not Madame Bovary sceglie l'audacia di un formato inusuale, quello del tondo della tradizione pittorica, per raccontare la storia di Li Xuelian. Ma la collaborazione tra Fan e Feng risale a molto tempo fa, al 2003 di Cell Phone, quando il regista scopre e valorizza una Fan Bingbing con all'attivo un solo film e una carriera di attrice televisiva e modella.


Presentato al Festival Rendez-Vous, Olivier Assayas racconta il suo nuovo film. Dal 13 aprile al cinema.

Personal Shopper, una testimonianza del rapporto tra visibile e invisibile

sabato 8 aprile 2017 - Paola Casella
Intervista a:
Olivier Assayas (Olivier Assayas) (62 anni)
da giovedì 13 aprile al cinema con il film Personal Shopper

Personal Shopper, una testimonianza del rapporto tra visibile e invisibile "I nostri sogni sono più reali e importanti del lavoro che facciamo tutti i giorni per pagare l'affitto". Olivier Assayas, figlio d'arte (il padre era lo sceneggiatore Jacques Rémy), critico, sceneggiatore e pluripremiato regista, sceglie di raccontare anche in Personal Shopper, che ha presentato a Roma nell'ambito del Festival del nuovo cinema francese Rendez-vous, come una testimonianza del rapporto fra visibile e invisibile.

Maureen, la personal shopper del titolo, sembra fare shopping di identità.
Sì, prova a ricostruire la propria identità, a reinventarsela. Il suo lavoro in fondo consiste nel portare pacchi di vestiti dal punto A al punto B per conto di qualcun altro, è frustrante, letteralmente alienante, ma la aiuta a definire ciò che vuole e che non vuole più essere. Maureen è attratta dalla moda perché lì c'è una parte della risposta alla sua ricerca di identità, e perché la aiuta ad accettare una femminilità fino a quel momento tenuta nascosta. Anche lo spettatore è invitato a mettere nel proprio sacchetto ciò che vede nel film e portarsi a casa ciò che gli serve per lavorare sulla propria percezione del mondo.

Nel film Maureen ha un fratello gemello e deve confrontarsi con una cliente che vorrebbe emulare. Come si è posto nei riguardi del tema del doppio, tanto caro al cinema?
Personal Shopper è definito dal desiderio di Maureen di voler essere qualcun altro, dal suo cercare qualcosa al di fuori di se stessa, per poi capire che l'interazione è in realtà con un suo doppio, un'altra dimensione della propria identità. In questo senso il film tratta della conversazione interna che tutti noi portiamo avanti e del modo in cui, all'interno della mente, le nostre varie identità partecipino ad una stessa conversazione. Olivier Assayas Spesso la tecnologia nei suoi film ha una funzione maieutica: tira fuori dai personaggi verità delle quali non avevano consapevolezza.
Mi interessa soprattutto l'uso del linguaggio, la sintassi della comunicazione tecnologica. Ad esempio, una mail ha la forma romanzesca della lettera, mentre un sms esprime una concentrazione poetica: le frasi diventano brevissime ma dense di senso, c'è una schiettezza, anche una brutalità specifica in questo modo di comunicare, che va velocemente all'essenziale. È un mettersi subito a nudo, soprattutto quando la comunicazione è utilizzata come forma di seduzione.


   
   
   

Prossimo mese
Nerve
La mummia
Transformers - L'ultimo cavaliere
Sognare è vivere
Aspettando il Re
Nerve
Prossima settimana
Wonder Woman
Baywatch
Tavolo n. 19
I figli della notte
Nocedicocco - Il piccolo drago
Wonder Woman
Questa settimana
Cuori puri
Ritratto di Famiglia con Tempesta
Pirati dei Caraibi - La vendetta di Salazar
47 metri
2night
Cuori puri
Scorsa settimana
Orecchie
I peggiori
Scappa - Get Out
Sicilian Ghost Story
Sette minuti dopo la Mezzanotte
Orecchie
Altri film della stagione prossimamente al cinema »

Weekend del 19/05/2017
Alien: Covenant
Euro 542.000
1
Scappa - Get Out
Euro 505.000
2
King Arthur - Il potere della spada
Euro 461.000
3
Fortunata
Euro 445.000
4
The dinner
Euro 223.000
5
Famiglia all'improvviso - Istruzioni non incluse
Euro 202.000
6
Tutto quello che vuoi
Euro 200.000
7
Guardiani della Galassia Vol. 2
Euro 199.000
8
I peggiori
Euro 148.000
9
Baby boss
Euro 147.000
10

07/04/2017 11:45:00
Carboluce, nasce una nuova casa di distribuzione italiana
Un passo importante per il panorama indipendente dei giovani registi e videomaker italiani. L'intervista all'ideatore Roberto Rup Paolini.
Carboluce, nasce una nuova casa di distribuzione italiana
07/04/2017 10:10:40
Planetarium, «nel cinema c'è sempre una componente magica»
Ospite del Festival Rendez-vous, Rebecca Zlotowski racconta con Louis Garrel il suo nuovo film. Dal 13 aprile al cinema.
Planetarium, «nel cinema c'è sempre una componente magica»
03/04/2017 11:30:00
Jim Sheridan: «Voglio mostrarvi la pagina più buia dell'Irlanda»
Ospite dell'Irish Film Festa di Roma, il regista irlandese tre volte nominato agli Oscar presenta Il segreto, dal 6 aprile al cinema.
Jim Sheridan: «Voglio mostrarvi la pagina più buia dell'Irlanda»
31/03/2017 11:30:00
Maysaloun Hamoud: «voglio aprire un dibattito sulla parità di genere»
Con il suo Libere disobbedienti innamorate - In between, la regista punta ad abbattere gli stereotipi sulle donne palestinesi e sui palestinesi in generale. Dal 6 aprile cinema.
Maysaloun Hamoud: «voglio aprire un dibattito sulla parità di genere»
23/03/2017 15:40:49
Kim Jee-woon presenta il suo The Age of Shadows
A Firenze per l'inaugurazione del Florence Korea Film Fest, il regista coreano che rifugge il cinema di genere per una sempre rinnovata energia creativa.
Kim Jee-woon presenta il suo The Age of Shadows
22/03/2017 10:45:00
Il senso di colpa dell'uomo bianco
Raoul Peck racconta I Am Not Your Negro, film destinato a mettere in crisi ogni nostro preconcetto alla luce di una implicita questione razziale.
Il senso di colpa dell'uomo bianco
21/01/2017 10:20:00
Rimetti a noi i nostri debiti, Santamaria/Giallini usurai per necessità
Gli attori e il regista Morabito raccontano il film, una black comedy sull'indebitamento degli italiani. Prossimamente al cinema.
Rimetti a noi i nostri debiti, Santamaria/Giallini usurai per necessità
Prossimamente al cinema Oggi al cinema Novità in dvd Film in tv
Altri film » Altri film » Altri film » Altri film »
home | cinema | database | film | uscite | dvd | tv | box office | prossimamente | colonne sonore | moviecard® | trailer | download film | mygames |
Copyright© 2000 - 2017 MYmovies® // Mo-Net All rights reserved. P.IVA: 05056400483 - credits | contatti | redazione@mymovies.it
XHTML | CSS | Normativa sulla privacy | Termini e condizioni d'uso |
pubblicità