Sarà di nuovo Monica Bellucci a catalizzare questa sera l'attenzione di pubblico e stampa sul red carpet come protagonista del film di Guillaume Nicloux, Le concile de Pierre. Dopo le 19 l'attrice di Città di Castello sfilerà sul tappeto rosso della Cavea dell'Auditorium insieme al regista della pellicola e al collega Lorenzo Balducci. Raddoppia quindi la sua presenza a Roma, dopo aver fatto gli onori di casa con il film di Virzì N (Io e Napoleone). Ma non sarà l'unica star italiana della giornata. Sono attesi infatti Alessandro Angelini, Giorgio Pasotti e Giorgio Colangeli per L'aria salata e Corrado Guzzanti e tutto il cast della sua opera cinematografica dalla lunga gestazione, Fascisti su Marte.
Si apre quindi con un film francese questo martedì, dopo l'arrivo di ieri mattina del regista Luc Besson che ha messo in subbuglio il pubblico di giovanissimi accorso per la presentazione in esclusiva della sua ultima opera realizzata in 3D e pensata proprio per i bambini, Arthur e il popolo dei Minimey. Nonostante si trattasse solo di un reading, con una piccola presentazione a seguire del "making of" della pellicola, i bambini presenti in sala si sono fatti sentire mostrando il loro sentito (e neutrale) apprezzamento per il film animato. È stato invece quasi interamente femminile il pubblico che attendeva Viggo Mortensen sulla passerella ieri sera, per la presentazione di Alatriste.
Ma alla Festa del Cinema c'è anche profumo di Romanzo criminale. Ieri sera a Tor Bella Monaca Michele Placido ha presentato Riccardo Scamarcio e Jasmine Trinca - oltre a Cristiana Capotondi e Silvio Muccino - nell'incontro aperto al pubblico Giovani attori crescono; domani sarà la volta di Pierfrancesco Favino, uno dei protagonisti del nuovo film di Tornatore, La sconosciuta. Nel frattempo i giornalisti accreditati sono i più coccolati dall'organizzazione: oltre all'area Mini Lounge, a disposizione degli addetti ai lavori c'è anche una navetta che dall'Auditorium li porta sui luoghi clou della Festa (Metropolitan, Barberini, Via Veneto). Gli autobus "spaziali" con tanto di schermi info point all'interno fanno quasi venire il sospetto che sia un modo elegante per nascondere alla stampa estera e non-romana i disagi per il noto malfunzionamento dei trasporti pubblici della capitale.