Oscar Time, una (piccola) polemica su The Artist

La rubrica sul premio cinematografico più prestigioso del mondo.

 
In foto il regista Michel Hazanavicius con il cast del film <em>The Artist</em>.
In foto il regista Michel Hazanavicius con il cast del film The Artist.
martedì 7 febbraio 2012 di Robert Bernocchi

Polemiche pre Oscar
Come tutte le corse all'Oscar, non sarebbe tale senza una polemica, di solito legata al film favorito e magari lanciata dalla concorrenza. Visto che era difficile trovare qualcosa per attaccare The Artist, ora ci si getta sui poster di Les infideles, nuovo film con Jean Dujardin, protagonista della pellicola muta che dovrebbe vincere agli Academy Award. I poster in questione non sono il massimo della raffinatezza (quello principale vede Dujardin che tiene le gambe di una donna in alto), ma francamente è un po' poco per far deragliare la locomotiva The Artist. Comunque, in una corsa che sta diventando quasi noiosa, almeno è un modo per ravvivare la discussione.

Gli incassi per l'Oscar
Lo scorso weekend negli Stati Uniti c'è stato il Superbowl, la finale di football americano, che ogni anno rappresenta la trasmissione televisiva più seguita in assoluto. È ovvio che, con le famiglie americane sedute davanti al piccolo schermo, le sale cinematografiche di domenica si svuotino e quindi questo fine settimana di solito viene trascurato dalle distribuzioni. In realtà, i risultati di quest'anno sono stati notevoli per i film di testa, Chronicle e The Woman in Black, quindi anche questo box office può essere interessante per valutare i film in lizza per l'Oscar.

In realtà, non ci sono grandi novità da riportare in merito. Come detto da diverse settimane, continua a soddisfare il dato di Paradiso amaro, che presto diventerà il film di maggiore successo del regista Alexander Payne (superando i 71 milioni di Sideways – In viaggio con Jack), visto che finora ha raccolto 65 milioni, con un ultimo weekend da 4,6 milioni. Se poi, come probabile, ci saranno anche delle vittorie importanti nella notte degli Oscar (il film è favorito per il miglior attore protagonista e per la miglior sceneggiatura non originale), gli incassi potrebbero anche essere più favorevoli. Un altro prodotto che è molto soddisfatto è The Iron Lady, che con i dati di questo fine settimana ha superato i 20 milioni di dollari. Merito ovviamente di Meryl Streep, ormai in grado di portare pubblico anche a pellicole poco commerciali.

Venti milioni sono stati superati anche da The Artist, film che sembra sempre più lanciato al trionfo nella notte degli Oscar. Dato ovviamente che può essere letto in due modi: risultato notevole per un film muto francese o non straordinario per la pellicola che è favorita agli Academy Award. Comunque, con delle vittorie importanti, la soglia dei 45-50 milioni non è impossibile da raggiungere e sarebbe decisamente un successo.

Non sfondano invece War Horse (fermo a 77 milioni, ma in notevole calo di sale, sostanzialmente si fermerà tra gli 80 e i 90 milioni di dollari), Molto forte, incredibilmente vicino (con una flessione importante nell'ultimo fine settimana, ora è arrivato a 26 milioni e probabilmente si fermerà sui 40) e My Week With Marilyn (che ha superato 13 milioni e che non potrà migliorare sensibilmente, a meno di una vittoria sorprendente di Michelle Williams).

La corsa al titolo di miglior attrice protagonista
A proposito di corsa per la miglior attrice protagonista, il sito Goldderby ha scritto cinque ragioni per cui Meryl Streep dovrebbe vincere l'Oscar. Tra queste, il fatto di interpretare una persona realmente esistita (cosa che all'Academy non dispiace mai) e di non vincere da trent'anni, nonostante una marea di nomination (la Streep ha un record in questo senso). Meno convincente l'idea che il Golden Globe vinto dalla Streep dovrebbe essere un indicatore importante, anche considerando che Viola Davis si è aggiudicata invece il SAG. Comunque, forse la lotta più serrata e intrigante all'Oscar avviene proprio in questa categoria.

Italiani a Hollywood
A dimostrazione del fatto che Dante Ferretti (assieme alla moglie Francesca Lo Schiavo) sia il favorito per la corsa all'Oscar per le migliori scenografie, arriva la recente vittoria agli Art Directors Guild Award dedicato ai film d'epoca, un premio che l'associazione non aveva mai conferito all'artista italiano. Successi anche per Uomini che odiano le donne (migliori scenografie di un film moderno) e Harry Potter e i doni della morte – Parte II (che ha trionfato tra le pellicole fantasy).

BOX OFFICE
ULTIMA ORA SPETTACOLO
POPULARTAGS
Dark Shadows
1.987.000
The Avengers
1.053.000
Hunger Games
398.000
Chronicle
358.000
Data rilevazione: 11/05/2012
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