Nebbia fitta sul Festival di Roma

Ancora incertezza sul direttore artistico della manifestazione.

 
In foto Marco Müller.
In foto Marco Müller.
lunedì 13 febbraio 2012 di Robert Bernocchi

Se c'è una sicurezza al Festival di Roma, è l'assoluta mancanza di certezze. Nonostante siamo a metà febbraio, non si ha ancora idea di chi sarà il prossimo direttore artistico. Il 6 febbraio doveva svolgersi il consiglio di amministrazione della Fondazione Cinema per Roma, che avrebbe dovuto votare sulla candidatura di Marco Müller. Invece, tutto è stato rinviato a data da destinarsi, una scelta molto criticabile, soprattutto per la mancanza di appuntamenti precisi, in un momento in cui invece bisognerebbe sbrigarsi.

La spiegazione è semplice: i due massimi sostenitori di Müller, il sindaco di Roma Gianni Alemanno e la presidente della regione Lazio, Renata Polverini, si sono resi conto che quasi sicuramente la votazione sarebbe finita con una bocciatura. Infatti, a fronte di due voti positivi (appunto comune e regione), ce ne sarebbero stati quasi sicuramente due negativi (provincia e camera di commercio) e due astensioni (Fondazione musica per Roma e il presidente Rondi).

Quello che sorprende di tutta questa situazione è il comportamento politico maldestro di Alemanno e Polverini. I due hanno dato per scontato di imporre il loro nome preferito senza dover trattare con nessuno, ma sbagliando completamente i conti. Incredibilmente, quando si è capito che per Müller non si preparava un tappeto trionfale, non si è tentato di trovare un accordo che facesse contento l'altro versante. Proprio impossibile trovare una poltrona per il presidente Rondi, magari semplicemente promettendogli di rinnovare il suo mandato, che scade a giugno? O cercare un punto di incontro con il presidente della Provincia, Nicola Zingaretti, che invece non ha voluto sentire ragioni?

Siamo arrivati quindi al paradosso per cui un democristiano storico come Gianluigi Rondi viene difeso a spada tratta dalla sinistra, che invece massacra chi a Venezia ha svolto un lavoro notevole e apprezzato da tutti. Senza dimenticare il passato decisamente di sinistra di Müller, errori compresi (come firmare una petizione a favore del terrorista Battisti). A questo punto, ha sorpreso molti il comunicato in cui l'Anica il 10 febbraio si schiera apertamente: "L'Anica esprime la sua preoccupazione per la situazione di estrema precarietà in cui versa al momento il Festival di Roma, che rischia la dequalificazione o la scomparsa. L'eccessiva influenza dei partiti, peccato originale da cui questa manifestazione deve emanciparsi, ha generato un conflitto insensato e condotto in un vicolo cieco. Ora, occorre prendere subito decisioni che permettano un'ulteriore crescita della manifestazione, che valorizzino l'intelligente e costruttivo lavoro svolto da Gian Luigi Rondi e Piera Detassis. A questo punto ci appare chiaro che la riconferma di Piera Detassis sia superata per i veti incrociati, e che la sola e giusta soluzione rimasta, a cui peraltro si giunge nel peggiore dei modi, sia la nomina di Marco Müller a direttore artistico. L'Anica decide di farsi carico di questa candidatura, anche per diventare garante della sua autonomia rispetto alle parti politiche. L'Anica fa dunque appello al senso di responsabilità di tutti i soggetti chiamati a prendere la decisione, perché sostengano la candidatura di Marco Müller".

Da una parte, si può concordare con lo spirito di questa iniziativa, visto che non c'è dubbio che bisogna fare in fretta e che Müller sia la scelta migliore. D'altro canto, verrebbe da pensare che l'Anica avrebbe potuto esprimere la propria opinione senza aspettare di arrivare a febbraio inoltrato. Inoltre, è comprensibile il malumore di Piera Detassis, che giustamente fa notare come i veti incrociati per ora abbiano bloccato la candidatura di Müller, mentre nel suo caso, dopo la scadenza naturale del contratto a fine dicembre, non si è più fatto il suo nome.

Insomma, se già il Festival di Roma doveva reggere una concorrenza fortissima (e autolesionista), collocato com'era tra Venezia e Torino (ossia i maggiori eventi cinematografici italiani), ora chiunque sarà il nuovo direttore artistico, si troverà a dover organizzare tutto in otto mesi (nell'ipotesi migliore – poco probabile - in cui si trovi un accordo nei prossimi giorni). Continuiamo così, facciamoci del male.

BOX OFFICE
ULTIMA ORA SPETTACOLO
POPULARTAGS
Dark Shadows
1.987.000
The Avengers
1.053.000
Hunger Games
398.000
Chronicle
358.000
Data rilevazione: 11/05/2012
Prossimamente al cinema Oggi al cinema Novità in dvd Film in tv
Altri film » Altri film » Altri film » Altri film »
home | cinema | database | film | uscite | dvd | tv | box office | prossimamente | colonne sonore | MYmovies Club | trailer | download film | mygames |
Copyright© 2000 - 2012 MYmovies® // Mo-Net All rights reserved. P.IVA: 05056400483 - Licenza Siae n. 2792/I/2742 - credits | contatti | redazione@mymovies.it
XHTML | CSS | Normativa sulla privacy | Termini e condizioni d'uso
concessionaria di pubblicità:
concessionaria