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sabato 21 ottobre 2017

Giacomo Ferrara

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occhiello
Stavolta non ci beccano!
dal film Il permesso - 48 ore fuori (2017) Giacomo Ferrara è Angelo
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Giacomo Ferrara

venerdì 6 ottobre 2017 - Alessandro Borghi, Barbara Chichiarelli e Giacomo Ferrara sono i feroci criminali della periferia romana.

Il Male che proviene dalla strada: i fratelli Adami e gli zingari Anacleti

Andrea Fornasiero cinemanews

Il Male che proviene dalla strada: i fratelli Adami e gli zingari Anacleti Provengono dalla strada i feroci clan criminali degli Adami di Ostia e degli zingari Anacleti. A interpretare i principali esponenti del primo sono Alessandro Borghi e Barbara Chichiarelli, rispettivamente Alessandro e Livia Adami, fratello e sorella molto legati ma pure divisi dagli interessi criminali. Se Barbara Chichiarelli arriva dal teatro e per lo schermo è un'esordiente, Alessandro Borghi invece è attivo tra cinema e Tv già da diverso tempo, ma il suo talento si è fatto notare solo con l'intenso ruolo del numero 8 in Suburra e con la partecipazione a Non essere cattivo. In Suburra - La serie Alessandro Borghi riprende il proprio personaggio, tornando però indietro nel tempo, perché il film aveva luogo nel 2011 mentre la serie inizia nel 2008. Lo stesso fa Giacomo Ferrara con Spadino degli Anacleti, che aveva un piccolo ruolo anche nel film. Li abbiamo incontrati in occasione della prima romana di Suburra - La serie.

venerdì 6 ottobre 2017 - Giacomo Ferrara interpreta il fratello minore di Manfredi Anacleti, il capo di un potente clan di zingari, che da anni spadroneggia in alcune zone di Roma.

Spadino

Andrea Fornasiero cinemanews

Spadino Spadino è il fratello minore di Manfredi Anacleti, il capo di un potente clan di zingari, che da anni spadroneggia in alcune zone di Roma (chiaramente ispirato alla famiglia dei Casamonica). È un ragazzo esuberante che mal sopporta l'autorità del fratello, il quale oltretutto gli sta combinando un matrimonio con la figlia di un'altra importante famiglia di zingari. Se Manfredi ha l'ambizione di arrivare ai tavoli dei potenti come il Samurai, Spadino soffre invece per la propria natura repressa: nasconde infatti la sua omosessualità e ovviamente il prospetto delle nozze non lo entusiasma. Quando si ritrova insieme ad Aureliano e a Lele, con un prete in overdose tra le mani, accetta di mettere da parte l'inimicizia tra il suo clan e quello di Aureliano, di cui oltretutto subisce il fascino virile. In questo nuovo circolo di amici trova una libertà che in famiglia non ha mai avuto e che rende il rapporto con il fratello e la promessa sposa ancora più sofferto. Rispetto al mio piccolo ruolo nel film, la serie è stata tutto un altro lavoro, qui ci sono molti più elementi. Spadino è raccontato con molte più sfumature e ho potuto divertirmi di più, giocarci di più, capire veramente perché ha quel sorriso che c'era anche nel film, da dove viene. Mi sono chiesto da dove partisse la sofferenza del mio personaggio, che è quasi bipolare, cammina sempre sul filo, sempre grottesco, ma con una verità molto di pancia. Il suo è un rapporto ambiguo con gli altri, perché nasconde quello che sta pensando. Giacomo Ferrara Il carattere eccentrico di Spadino, che era anche nelle prime scene del film di Stefano Sollima, ne fa un personaggio imprevedibile, a metà tra un buffone che ama esibirsi, dando spettacolo con movenze da ballerino, e un pericoloso criminale sempre pronto a sfoderare il coltello. Sebbene sia in una posizione di potere all'interno del clan non ama lavorare con gli altri e preferisce muoversi indipendentemente e al di fuori delle regole. Dovrà comunque venire a patti almeno con la promessa sposa, che apprezza il suo spirito libero ignorandone però le preferenze sessuali. Rispetto ai più tesi Aureliano e Lele, sempre sotto pressione, Spadino vive la loro avventura comune con maggior allegria e vitalità, quasi entusiasta di aver trovato amici con cui potersi divertire, anche se nemmeno a loro ha il coraggio di rivelare la propria omosessualità.

   

venerdì 6 ottobre 2017 - Tre giovani accomunati solo dalla sete di potere e denaro si ritrovano all'incrocio tra chiesa, politica e criminalità in una Roma in cui non c'è più niente di sacro.

Roma nera, nuda e dissoluta. Suburra - La serie è ora su Netflix

Andrea Fornasiero cinemanews

Roma nera, nuda e dissoluta. Suburra - La serie è ora su Netflix Un prete va in overdose nel corso di un'orgia: inizia così Suburra - La serie, che continua riannodando la vicenda e tornando indietro di un giorno, per svelare come Monsignor Teodosiou sia a capo di una commissione, che deve decidere la vendita di alcuni terreni del Vaticano al centro di una speculazione edilizia. In questo affare sono coinvolte la malavita romana, capeggiata dal Samurai, la mafia siciliana e la famiglia Adami di Ostia. Volevamo mostrare protagonisti più giovani e da dove sia nata l'energia che vediamo nel film. Sono personaggi universali ma anche particolari, calati nel contesto di Roma. È un racconto di formazione dove imparano a sopravvivere e a crescere. Barbara Petronio Quando uno di loro, Aureliano Adami, aggredisce uno degli zingari Anacleti (ossia una versione fittizia dei Casamonica), la rivalità tra le due famiglie rischia di far saltare tutto e deve intervenire il Samurai, che nel mentre ha anche problemi di natura più politica: portare dalla sua il consigliere comunale Amedeo Cinaglia e neutralizzare l'interferenza di Sara Monaschi, che lavora per il Vaticano. Inoltre Aureliano, Spadino degli Anacleti e Lele, figlio di un poliziotto ma nel giro della coca e indebitato con il Samurai, si ritrovano in una difficile alleanza di comodo senza sapere che stanno rischiando di complicare le cose a persone molto più potenti di loro.

giovedì 5 ottobre 2017 - Tratta dall'omonimo romanzo ma ambientata molti anni prima, la serie è diretta da Michele Placido, Andrea Molaioli e Giuseppe Capotondi. Dal 6 ottobre su Netflix.

Suburra - La serie, foto e video della première

a cura della redazione cinemanews

Suburra - La serie, foto e video della première Si è tenuta ieri sera la première di Suburra - La serie, la prima serie TV originale Netflix italiana, disponibile da venerdì 6 ottobre 2017. Tratta dall'omonimo romanzo ma ambientata molti anni prima, Suburra - La serie, è una serie TV densa di azione, dramma e crimine, che racconta 20 giorni di disordini in 10 incredibili episodi. Diretta da Michele Placido, Andrea Molaioli e Giuseppe Capotondi, Suburra - La serie, è un crime thriller ambientato a Roma, che descrive come la Chiesa, lo Stato e la criminalità organizzata si scontrano, confondendo i limiti della legalità e dell'illecito nella loro feroce ricerca del potere.

Al centro della storia troviamo tre giovani uomini: Numero 8 (Alessandro Borghi), Spadino (Giacomo Ferrara) e Lele (Eduardo Valdarnini), diversi per origine, ambizioni e passioni, che saranno chiamati a fare alleanze per realizzare i loro più profondi desideri.

mercoledì 27 settembre 2017 - Quando non c'è più niente di sacro, la ricerca del potere diventa spietata. Dal 6 ottobre su Netflix.

Suburra - La serie: Roma Nuda, la featurette

a cura della redazione cinemanews

Suburra - La serie: Roma Nuda, la featurette In attesa del lancio del 6 ottobre, Netflix presenta la featurette di Suburra - La serie, la prima serie TV originale Netflix italiana.   Tratta dall'omonimo romanzo ma ambientato molti anni prima, Suburra - La serie è una serie TV densa di azione, dramma e crimine, che racconta in 10 episodi 20 giorni di disordini.   Diretta da Michele Placido, Andrea Molaioli e Giuseppe Capotondi, Suburra - La serie è un crime thriller ambientato a Roma, che descrive come la Chiesa, lo Stato e la criminalità organizzata si scontrano, confondendo i limiti della legalità e dell'illecito nella loro feroce ricerca del potere.

Al centro della storia troviamo tre giovani uomini: Numero 8 (Alessandro Borghi), Spadino (Giacomo Ferrara) e Lele (Eduardo Valdarnini), diversi per origine, ambizioni e passioni, che saranno chiamati a fare alleanze per realizzare i loro più profondi desideri. Gli altri personaggi includono Sara Monaschi (Claudia Gerini), Amedeo Cinaglia (Filippo Nigro), Samurai (Francesco Acquaroli) e Manfredi Anacleti (Adamo Dionisi).

   

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